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Cura cavernoma emoraggico parietale a Roma
A Roma esistono centri di eccellenza neurochirurgica vascolare che trattano cavernomi emorragici parietali sia per via chirurgica open che endovascolare. La sede parietale — specie in zone eloquenti — richiede approcci mininvasivi neuronavigati. La letteratura 2025-2026 distingue nettamente tra approccio trans-sulcale e trans-parenchimale, con impatto diretto sull'esito convulsivo e neurologico.
Evidence
- Sul piano chirurgico, uno studio multicentrico pubblicato su IRIS Polito (novembre 2025) confronta direttamente l'approccio trans-sulcale (TS) versus trans-parenchimale neuronavigato (TPN) nei cavernomi sopratentoriali — categoria che include la sede parietale.
- Per la pianificazione, i centri romani di eccellenza verificati sono: Policlinico Gemelli (Neurochirurgia Vascolare), Policlinico Umberto I, e l'Ospedale San Camillo-Forlanini, che dispone di neuroradiologia interventistica.
- Il Policlinico Umberto I ospita inoltre un'Unità di Neuroradiologia Interventistica, con specialisti come il Dott.
- Giuseppe Pelle (già in formazione lì) che documentano casi romani di emorragia parietale trattati per via endovascolare.
- I risultati indicano che l'approccio trans-sulcale è preferibile per la preservazione corticale e l'esito sulle crisi epilettiche, frequenti nei cavernomi parietali (40-50% delle presentazioni sintomatiche secondo il Dott.
