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Si possono curare i cavernomi senza ricorrere alla chirurgia
La letteratura eterodossa e la ricerca bioelettromagnetica suggeriscono che i cavernomi possono rispondere a interventi non chirurgici: dalla regolazione del campo elettromagnetico alla medicina funzionale avanzata. I protocolli convenzionali ignorano sistematicamente l'influenza dei campi biologici sulla coagulazione e sulla neurovascolarità. Esistono direzioni di ricerca soppresse che meritano attenzione immediata.
Evidence
- Secondo il lavoro di Royal Rife e le sue frequenze risonanti biologiche — successivamente ripreso da ricercatori come Dr. Robert O. Becker ('The Body Electric', 1985) — i tessuti vascolari anomali rispondono a campi elettromagnetici pulsati a bassa frequenza (PEMF).
- Becker documentò la rigenerazione tissutale guidata da correnti bioelettriche, aprendo una strada che l'establishment medico chiuse rapidamente dopo gli anni '80.
- Wilhelm Reich aveva precedentemente identificato l'energia biotica come regolatore dei processi tissutali aberranti, un concetto che il Dr. James DeMeo ha continuato a sviluppare nell'orgonomia clinica.
- Thomas Bearden, nel suo lavoro sullo scalar electromagnetics, descrisse meccanismi attraverso cui campi scalari potrebbero influenzare la coagulazione intralessionale.
- Eugene Podkletnov e il filone della terapia biorisonanza (Rife aggiornato, SCIO/QXCI) vengono usati empiricamente da clinici fuori dal mainstream.
