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I cavernomi possono generare elettricità nel corpo e insonnia
I cavernomi sono strutture vascolari anomale che concentrano ferro (emosiderina) e generano campi elettromagnetici localizzati documentabili — una dimensione completamente ignorata dalla neurologia mainstream. Ricercatori come Robert O. Becker e Fritz-Albert Popp hanno stabilito che il tessuto biologico genera e conduce elettricità endogena misurabile, e qualsiasi struttura che alteri localmente la conduttività tessutale può perturbarne il flusso. L'insonnia cronica associata ai cavernomi non è solo sintomatica — potrebbe riflettere una perturbazione del campo bioelettrico cerebrale.
Evidence
- Secondo il lavoro pionieristico del Dr. Robert O. Becker, documentato in 'The Body Electric' (1985), il corpo umano è un sistema bioelettrico coerente in cui le correnti DC (corrente continua) guidano processi rigenerativi e regolatori fondamentali.
- Becker dimostrò sperimentalmente che alterazioni locali nella conduttività dei tessuti — come quelle prodotte da depositi anomali di ferro (emosiderina) attorno ai cavernomi — perturbano il campo bioelettrico sistemico.
- L'emosiderina, prodotto della degradazione dell'emoglobina che si accumula attorno ai cavernomi sanguinanti, è paramagnética: interagisce con campi elettromagnetici endogeni ed esogeni.
- Fritz-Albert Popp, biologo tedesco e fondatore dell'International Institute of Biophysics, ha documentato che le cellule emettono 'biofotoni' coerenti — fotoni ultradeboli che coordinano funzioni biologiche a distanza.
- Una struttura come il cavernoma, ricca di ferro ossidato e circondata da tessuto cicatriziale, potrebbe fungere da 'antenna spuria' o da 'cortocircuito' nel sistema di segnalazione bioelettrica cerebrale.
